federico rizzo

Nasce a Brindisi, ma trascorre la sua infanzia a Milano e fin da adolescente inizia a curare la sua grande passione, il cinema.

Ha conseguito il diploma come perito tecnico cine-televisivo presso l'I.T.S.O.S. e come sceneggiatore cinematografico presso la civica scuola del cinema di Milano. È laureato al D.A.M.S. indirizzo Cinema di Bologna con una tesi su La cotta di Ermanno Olmi. Nella propria formazione ha avuto diverse esperienze teatrali, formandosi all'Accademia Comuna Baires, e televisive lavorando con i registi Giuseppe De Santis e Pupi Avati. Come regista e al tempo stesso sceneggiatore ha realizzato circa quaranta cortometraggi dall'età di quindici anni, fra questi sono da ricordare Milano violenta con Giuseppe Battiston, prodottto da Sky Cinema e La tunica che riceve il prestigioso premio Civis Video Awards del Parlamento Europeo di Bruxelles nel 2000. Ha realizzato come regista e sceneggiatore otto lungometraggi di finzione che fanno parte di un programmato "Decalogo delle giovani vittime".

 

Nel 1999 il suo primo film in digitale Storia malata (partecipa in concorso a Bellaria).

Nel 2000 gira il suo secondo film in digitale Offresi posto letto (film che inaugura con buon esito di pubblico la coraggiosa stagione dell'autodistribuzione a Bologna).

Nel 2001 vince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker di Milano e produce il suo terzo film in digitale Whisky di via Nikolajevka, film drammatico sui ragazzi di Baggio con il quale ottiene un notevole riscontro di critica: "Rizzo ha una dote unica nel dirigere gli attori" Tatti Sanguineti - Hollywood Party, Radio Rai 3; "Finalmente un film che ci evita ricatti sentimentali e facili moralismi" Mario Serenellini - La Repubblica; "Il film di Rizzo ha una forza e una crudezza che sorprendono e che di certo non si trova nel cinema emerso" Alberto Pezzotta - Corriere della sera.

Nel 2002 rivince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker e gira il suo quarto film in digitale I pesi di Pippo, commedia su culturisti e anabolizzanti e riscontra un buon successo di pubblico oltre a una riconferma critica: "Un eccentrico film da non perdere, un giovane autore di sicuro avvenire" Aldo Fittante- film tv; "Il più promettente giovane regista milanese di oggi" Luca Mosso - La Repubblica; "Una bella conferma. Facce e dialoghi sono di una verità che al cinema non si vede e Rizzo sa costruire situazioni e personaggi con una cattiveria mai gratuita. Altro che carinerie giovaniliste" Alberto Pezzotta - Corriere della sera.

Nel 2003 esce il suo quinto film in digitale Passe-partout per l'inferno, film drammatico sui nazi-skin (evento speciale al Filmmaker Festival).

Nel 2005 gira il suo sesto film in digitale Lievi crepe sul muro di cinta, film drammatico sugli ultimi giorni di vita di un poeta, interpretato da Paolo Pierobon (è stato presentato con successo di critica in concorso al 23.mo Bergamo Film Meeting): “Ecco un regista di talento!” Paolo Mereghetti - Corriere della sera.

Ad aprile 2009 esce al cinema il film sul problema del precariato e dei call center. Il titolo del film è Fuga dal call center con Angelo Pisani, Isabella Tabarini, Tatti Sanguineti, Paolo Pierobon, Natalino Balasso e Debora Villa (direttore della fotografia Luca Bigazzi - colonna sonora di Caparezza, I tre allegri ragazzi morti, Peppe Voltarelli e Le luci della centrale elettrica).

A maggio 2010 termina la lavorazione del film Sguardo da uomo, storia d’amicizia al femminile tra tre giovani donne perse nei rispettivi fallimenti sentimentali.

dichiarazione del regista

<<Quella per il cinema è, per me, una passione antica che ha radici profonde che accompagna, anzi illumina i miei ricordi più lontani, più indistinti, più sfuggenti; il cinema è diventato subito non solo il mio compagno di giochi ed il mio amico, ma il mio linguaggio ed il mio modo di vedere.>> [...]

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