lievi crepe sul muro di cinta

Anno di produzione 2004
Un film di Federico Rizzo
Durata: 1h e 16'
Lievi crepe sul muro di cinta

Agostino, giovane scrittore, apprende in una cabina telefonica che il signore che cerca è assente; dal disappunto che segue, risulta che da tempo si ripete il gioco dell'appuntamento mancato.
Il giovane mentre veglia nel suo misero letto, in una notte immemore che
forse è un sogno vede la sua bella e inquieta moglie, Elisabetta: questa
appare compiacente ed assicura che un altro potente è disposto a pubblicare il libro. Per Agostino, tutto come prima, anche dopo aver incontrato Sergej, un vecchio amico cieco, ex attore, ridotto al vagabondaggio ma ricco di spirito: Costui sa difendersi dall'istrionismo e indica all'amico, in un bar la proprietaria che potrebbe fargli guadagnare qualcosa coi suoi gusti perversi. Agostino si rifiuta. Al giovane scrittore trovano il posto di bidello temporaneo in una scuola privata; ma il segretario non sopporta che un bidello si permetta di fare altro che scopare e gli impone assurde restrizioni; Agostino se ne va volentieri. Poi, il preside racconta al segretario furente che Agostino è stato assunto per compassione e che Elisabetta, l'ex moglie, dopo un tentato suicidio, si è da poco tolta la vita. Agostino non lo sa. Ma mentre riferisce il tragico evento, il vecchio burocrate è colto da infarto e cade stecchito.
Nella reception di una società sportiva Agostino attende un vecchio compagno di scuola, che ha fatto carriera travolgente e gli ha commissionato una sceneggiatura. Il giovane aspetta, anche questa volta, invano, ma suscita la curiosità della segretaria, Fanny, che dichiara di voler conoscerlo e gli dà il suo numero di telefono. Agostino, colto da una crisi di sconforto per l'ennesimo fallimento si rifugia nel ricordo di Elisabetta, che lo aveva definito l'ultimo poeta in vita e alla quale chiede perdono. Ma Fanny riappare d'improvviso, ricordandogli che aspetta una chiamata. In un bar di periferia, Agostino riceve da Gian Maria, un personaggio ambiguo che fa da mediatore, la consegna della donna di lusso, che lo porta via in un'elegante
macchina. Ma i conti non tornano: la donna gli annuncia che lui sarà il suo
cameriere personale e dovrà attenersi alle sue disposizioni. Agostino la
schiaffeggia e preferisce la strada. A questo punto, si complica e si intensifica il suo vagabondare e inizia la sua ricerca di Elisabetta, di cui sente la mancanza in modo prepotente proprio adesso che, a sua insaputa, non c'è più realmente. Tra un viaggio e l'altro viene sorpreso dalla riapparizione della donna di lusso che, perduta la sua arroganza, gli si fa complice e si presta ad aiutarlo nella ricerca di Elisabetta. La donna, però, non perde il suo potere e la sua arte di seduzione: lo presenta, infatti, ad un regista perfettamente alla moda, il quale liquida senza mezzi termini il copione di Agostino. Infine, Agostino, che sta per diventare il protetto della donna di lusso, fugge da una squallida camera d'albergo insultandola mentre lei ancora dorme. Il giovane ritorna alla sua malasorte; è malconcio e dissipato più che mai, e in un tram gli rubano dalle mani la pizza al taglio, lo accusano di furto e per poco non lo linciano. Ritorna, infine, nella sua misera dimora e trova Fanny, che ha allestito nella sua misera cantina una tenera cenetta. La ragazza è fuggita di casa, ha lasciato il fidanzato, aspetta un bacio: ha finalmente compiuto un atto. Agostino le consiglia di andar via, non crede di meritare tanto, sente che lo stanno cercando. E, in effetti, strani silenzi in cantina, segnano il definitivo saluto della ragazza che, con garbo, si toglie la vita con una compressa. Subito dopo, mentre Agostino, chiusi gli occhi, riassume la propria vita poetando, irrompono due uomini armati e mascherati che si apprestano a togliergli la parola per sempre.

Scheda tecnica

Titolo: LIEVI CREPE SUL MURO DI CINTA

Un film di Federico Rizzo

Interpreti:
Paolo Pierobon
Karina Arutyunyan
Nadia Orlandini
Martin Giantullio
Andrea Montuschi
Emanuele Caputo
Gianluca Fumagalli
Rosanna D' Andrea
Roberta Nanni
Esther Elisha

Direttore della fotografia: Andrea Treccani
Suono in presa diretta:
Enzo Napolitano
Direttore di produzione:
Francesca Milano
Soggetto e sceneggiatura:
Giuseppe Claudio Rizzo
Musiche originali di:
Guido Tognarini
Montaggio:
Valentina Andreoli
Prodotto da:
Giuseppe Claudio Rizzo per Rizzo Film
Regia:
Federico Rizzo
Assistente operatore:
Sara Angelucci
Costumi e quadri:
Antonia Pigna
Scenografia:
Emanuele Caputo
Tecnico luci:
Alessandro Mariotti
Assistente alla regia:
Vincenzo De Masi
Montaggio del suono:
Riccardo Milano
Trucco:
Maddalena Andreoli
Edizione:
Valentina Andreoli

e con:
Pinuccio Piccini
Luigi Airoldi
Caterina Castagna
Olena
Carla Tozzi
Alessandro Mariotti
Paolo Piccini
Fabio Romanucci
Andrea Calafiore
Luigi Benedettini
Silvia Hell
Rocco Panetta
Enzo Panetta
Simone Pusca
Angelo Quinti